Spedizioni in Turchia: ricomponiamo i pezzi del puzzle

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Recenti modifiche al regolamento doganale turco: il certificato d’origine è “preferibilmente” richiesto

Le spedizioni in Turchia, a livello doganale export, si comportano, in linea generale, come le altre spedizioni standard di general cargo verso i paesi Extra-Cee. (vedi sezione pratiche doganali)

Oltre all’abituale documentazione richiesta per l’esportazione, potrebbe essere richiesto anche l’A.TR, un certificato attestante che i prodotti esportati o importati siano in “libera circolazione” nel paese di provenienza. Esso consente l’esenzione del pagamento dei dazi per le spedizioni in Turchia dall’Unione Europea e viceversa.

Un prodotto importato in UE da un Paese con cui l’UE abbia un accordo di libero scambio, con riduzione/abbattimento daziario, può, analogamente, essere successivamente esportato verso la Turchia godendo del dazio nullo.

Tale beneficio si attua per quasi tutti i prodotti ad eccezione dei beni agricoli di base e di quelli carbo – siderurgici (ex CECA), per i quali la preferenzialità della merce viene attestata invece tramite il rilascio del certificato EUR1.

Tuttavia, nel corso degli ultimi anni, la Turchia ha introdotto  dei dazi aggiuntivi (ACD e AFD) su vari prodotti originari di Paesi Extra UE, rendendo necessarie apportare delle modifiche all’articolo 38 del regolamento doganale turco.

La nuova disposizione stabilisce che la Certificazione di origine (COO) dovrà essere presentata insieme alla dichiarazione di importazione con l’immissione in libera pratica in Turchia, al fine di provare che le merci non sono state originate in paesi soggetti a passività e con sgravio di AFL e / o ACD.

In base al sistema di valutazione del rischio delle autorità doganali, in alcuni casi non sarà più sufficiente scortare le merci con Certificato A.TR, ma dovrà essere emesso appunto anche il Certificato di Origine per permettere loro di stabilire se siano applicabili dazi addizionali.

Come confermatoci anche dalla Camera di Commercio di Venezia Rovigo, nostra fonte ufficiale, di fatto la Turchia, da giugno 2019, ha aumentato esponenzialmente le richieste di certificati di origine non preferenziale per lo sdoganamento delle merci.

 

 

In ogni caso, in presenza di spedizioni in Turchia, sarà comunque l’importatore turco a fornirci istruzioni sull’eventuale documentazione richiesta.

Il nostro compito invece, è fornirvi il supporto documentale e logistico necessario.

 

Contattateci per le vostre spedizioni in Turchia!

     

     

    Fonti:

    https://www.mglobale.it/dogane/tutte-le-news/turchia-richiesta-prova-dorigine.kl

    https://www.ey.com/Publication/vwLUAssets/Turkey_amends_certain_provisions_of_Customs_Reg/$FILE/2019G_002941-19Gbl_Indirect_Turkey%20amends%20certain%20provisions%20of%20Customs%20Regs.pdf

     

     

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